L’Officina Gourmet: l’alta cucina accessibile che unisce Umbria e Grecia

L’Officina Gourmet: l’alta cucina accessibile che unisce Umbria e Grecia

A Perugia il ristorante che ha fatto dell’incontro tra culture, arte e gastronomia la sua cifra distintiva di Valerio Buonumori

L’Officina Gourmet è il progetto di Joannis Karakousis e della chef stellata Ada Stifani: un luogo dove la cucina d’autore resta sorprendentemente accessibile.









L’alta cucina incontra la convivialità

A Perugia esiste un luogo in cui la cucina non è soltanto un gesto tecnico, ma un racconto. L’Officina Gourmet da vent’anni è molto più di un ristorante: in primis è come essere a casa, grazie alla convivialità con il quale vieni accolto; ma soprattutto è un laboratorio di idee, di incontri e di sapori che negli anni ha costruito una delle esperienze gastronomiche più originali del panorama umbro.

Alla guida di questo progetto c’è Joannis Karakousis, anima e cuore del ristorante, oste raffinato e acuto, affiancato dalla visione gastronomica della chef Ada Stifani, prima donna in Umbria ad aver conquistato una stella Michelin con il suo ristorante Ada Gourmet. Insieme hanno dato forma a un’idea precisa di ristorazione: portare la cucina gourmet fuori dalla dimensione esclusiva, rendendola accessibile senza rinunciare alla qualità.

L’Officina è infatti uno di quei rari luoghi in cui la ricerca culinaria incontra la convivialità, con menu degustazione e piatti d’autore proposti a prezzi sorprendentemente equilibrati. Una filosofia che nasce dalla convinzione che l’alta cucina non debba essere un privilegio per pochi, ma un’esperienza condivisibile.






Una storia che nasce dall’incontro tra arte e cucina

La storia dell’Officina inizia nel 2006, negli spazi storici dell’antica Officina Bilanci e Pesi Mariani, nel cuore di Borgo XX Giugno a Perugia. Fin dall’inizio il progetto prende forma come circolo culturale e gastronomico, un luogo dove la cucina dialoga con arte, musica e letteratura.

Negli anni qui hanno trovato spazio mostre, concerti, presentazioni editoriali e cene tematiche, trasformando il ristorante in un vero e proprio punto di riferimento per chi cerca esperienze che uniscano cultura e gusto.

Questa anima multidisciplinare si riflette anche nella cucina: una proposta che parte dalle radici umbre e si apre a contaminazioni internazionali, con piatti che reinterpretano la tradizione attraverso tecniche contemporanee e una grande attenzione alla stagionalità delle materie prime.





La cucina di Joannis Karakousis: tra memoria e contaminazioni

Il percorso di Joannis Karakousis è tutto fuorché lineare. Nato a Katerini, vicino Salonicco, cresce in una famiglia legata alla ristorazione, tra il bar di famiglia e una piccola cucina greca. È qui che nasce il suo rapporto istintivo con il cibo e con l’ospitalità.

Nel 1991 arriva in Italia per studiare Medicina a Cagliari, ma il suo cammino prende presto un’altra direzione. Si trasferisce a Perugia e si iscrive alla facoltà di Giornalismo, laureandosi nel 1996. Durante gli studi lavora nei ristoranti della città, prima come lavapiatti e poi in sala.

È proprio in uno di questi locali che, nel 1995, incontra Ada Stifani, destinata a diventare sua moglie e compagna di viaggio professionale.

Da allora il mondo della ristorazione diventa il centro della sua vita. Negli anni Joannis sviluppa una particolare passione per il mondo del vino naturale e biodinamico, elemento che oggi rappresenta una delle colonne portanti dell’esperienza dell’Officina.

Accanto a lui lavora Ahmed, sous-chef del ristorante. Arrivato in Italia dalla Libia dopo la guerra, ha iniziato il suo percorso proprio all’Officina come lavapiatti. Grazie a dedizione e talento è cresciuto professionalmente fino a diventare una presenza fondamentale in cucina, lavorando oggi fianco a fianco con Joannis.





Una cantina che racconta il mondo

All’Officina ogni piatto trova il suo equilibrio grazie a una cantina curata con grande attenzione. A occuparsene è Athanasios Dedikas, sommelier e collaboratore storico del ristorante.

Originario di Alessandropoli, anche lui vicino a Salonicco, Athanasios arriva in Italia per studiare chimica con indirizzo alimentare e bevande. Dopo gli studi capisce però che il suo vero interesse è il rapporto diretto con il pubblico e decide di dedicarsi alla ristorazione.

Da quasi vent’anni lavora accanto a Joannis, costruendo una carta dei vini che spazia dai grandi classici italiani alle etichette artigianali internazionali, con una particolare attenzione per i vini biodinamici e naturali.

Il risultato è una selezione che invita alla scoperta: ogni bottiglia racconta un territorio, una filosofia produttiva e un modo diverso di interpretare il vino.









La visione gastronomica di Ada Stifani

Dietro l’identità gastronomica dell’Officina gourmet c’è anche la mano e la visione di Ada Stifani, originaria di Lecce. Cresciuta tra la cucina di famiglia e il lavoro del padre macellaio, Ada sviluppa fin da giovanissima un forte legame con la materia prima.

Autodidatta e determinata, trasforma quella passione in una carriera che la porterà a ottenere, nel 2023, la stella Michelin, diventando la prima donna chef in Umbria a raggiungere questo traguardo.

La sua cucina è fatta di precisione tecnica, rispetto per il prodotto e creatività contemporanea, elementi che si ritrovano anche nelle proposte dell’Officina, dove la tradizione viene reinterpretata con eleganza e carattere.




I menu: tra territorio umbro e ricordi mediterranei

La proposta gastronomica dell’Officina si articola in due percorsi degustazione che raccontano l’identità del ristorante.

Il menu “Origini” è un omaggio al territorio umbro e alla sua tradizione gastronomica. Tra i piatti spiccano preparazioni come Uovo nel sottobosco, Tortellini con Fagiolina del Lago e crema di carote e zenzero o Spaghetti con fondo di cavolfiore e polvere di lamponi. Un percorso che valorizza prodotti locali e tecniche contemporanee, proposto a 45 euro.

Il menu “Vita” è invece un viaggio personale nei ricordi di Ada e Joannis, dove l’Umbria incontra il Mediterraneo e la Grecia. Piatti come Pesce spada, mortadella e ananas, Tagliolini al nero di seppia con ragù di persico di lago o Storione con crema di anacardi raccontano una cucina fatta di contaminazioni e memoria. Il percorso completo è proposto a 55 euro.

Accanto ai menu degustazione, la carta offre una selezione di antipasti, primi e secondi che spaziano tra terra e mare: dai Cappelletti di piccione con il suo brodo e tartufo alla Guancia brasata con le mele, fino all’Agnello Klefiko, omaggio alle radici greche della famiglia.





Un gourmet inclusivo

In un panorama gastronomico dove spesso l’eccellenza coincide con esclusività, L’Officina Gourmet rappresenta un modello diverso. Qui la ricerca culinaria convive con l’idea di un ristorante aperto, accogliente e accessibile.

È forse proprio questo il segreto del suo successo: un luogo dove l’alta cucina si vive con naturalezza, tra cultura, convivialità e una passione autentica per l’ospitalità.

A volte per viaggiare non serve andare lontano.

Basta arrivare a Borgo XX Giugno, varcare la porta dell’Officina e lasciarsi accompagnare da Joannis e dal suo team in un percorso di sapori che unisce Umbria e Grecia.

Un luogo dove la cucina si fa racconto e dove ogni piatto invita a tornare.