L’editoriale n.133

L'editoriale n.133

Se ci fossero stati i social quando hanno inventato la penicillina, oggi saremmo estinti Si riparte. Con ottimismo, con la consapevolezza, rispetto a un anno fa, di aver commesso errori che non vanno più com­messi e con un’arma che 12 mesi fa non avevamo: i vaccini. Vaccini che a oggi si stan­no rivelando la miglior difesa possibile contro il Covid, come dimostrano i numeri che arrivano da Israele e Gran Bretagna. Con buona pace di chi come il Prof. Massimo Galli è arrivato a dire, pur di non cambiare la linea editoriale dell’allarmismo, che i “vaccini funzionic­chiano”. Dichiarazione gravissima per uno scien­ziato in primis perché si tratta di un’affermazione anti-scientifica (i vaccini funzionano eccome) e poi perché rischiano di creare scetticismo nei confronti della nostra arma di dife­sa più importante.

E se dovesse spuntare dai meandri del web un vostro amico che ha un cugino che nonostante il vaccino si è infettato lo stesso o se qualche no­vax proverà a sminuire i vaccini sostenendo che non fermano il contagio spiegategli che l’obiettivo del vaccino non è rendere impossibile un’infezione ma addestrare il nostro sistema immunitario a combatterla senza gravi conseguenze.

Deriva da viro-star: per uno Zangrillo che esce c’è un Galli che entra. Colpa, soprattutto, di un sistema mediatico moribondo che pur di raccattare audien­ce ha trasformato i virolo­gi in maître-à-penser, ma soprattutto ha reso la tv luogo improprio di dibat­tito scientifico. Perché un conto è sostenere che la diversità di vedute è il sale della scienza, un al­tro è spostare quel sano confronto dalle sedi pre­poste alla tv. Un malco­stume che si è rivelato il principale fattore di anal­fabetizzazione scientifi­ca dell’opinione pubblica.

Ma guardiamo avanti. Con fiducia e responsa­bilità. Forse la vita come la conoscevamo prima (o qualcosa che le assomi­glia molto) può iniziare a ripartire. E qualche se­gnale promettente già si intravede: come il volo Perugia-Londra opera­to da Brititsh Airways, o come Umbria Jazz che annuncia Ben Harper. O come il ritorno in serie B del Grifo dopo appena otto mesi di inferno. Se in autunno potremo tornare allo stadio potremo per­sino dire, da tifosi, di non aver neanche percepito il sapore della serie C.